top of page

Ultimi mesi per l'Ecobonus 2026: tapparelle e tende da sole detraibili, cosa sapere

28 ott
Tempo di lettura: 3 min

Ogni anno, tra ottobre e novembre, succede la stessa cosa. Le giornate si accorciano, la casa torna al centro delle nostre attenzioni e ci si accorge di tutto ciò che non va: la tapparella che si blocca a metà, il telo della tenda ormai scolorito, la finestra che in estate trasforma il soggiorno in una serra. "Lo sistemiamo l'anno prossimo", ci si ripete.


Quest'anno, però, rimandare potrebbe costare di più. Le detrazioni fiscali per tapparelle, tende da sole e schermature solari valgono con le aliquote attuali fino al 31 dicembre 2026. Dal 2027, salvo modifiche della prossima Legge di Bilancio, le percentuali sono destinate a scendere.


In questa guida facciamo chiarezza sul bonus tapparelle 2026: quali prodotti rientrano, quali requisiti servono, che differenza c'è tra Ecobonus e Bonus Casa e perché conviene muoversi adesso.


L'Ecobonus 2026 cosa sapere su tapparelle e tende da sole detraibili

Ecobonus 2026: scadenza, aliquote e limiti di spesa


Partiamo da un chiarimento: un "bonus tapparelle" autonomo, dedicato solo agli oscuranti, non esiste. Le spese per tapparelle e tende possono però essere recuperate con le detrazioni per la casa, in particolare con l'Ecobonus, l'agevolazione per l'efficienza energetica.


Nel 2026 la detrazione IRPEF funziona su un doppio binario: 50% per l'abitazione principale e 36% per seconde case e altri immobili. Il recupero avviene in 10 rate annuali di pari importo, nella dichiarazione dei redditi. Per le schermature solari in ambito Ecobonus il tetto massimo è di 60.000 euro per unità immobiliare.


E dal 2027? Se la prossima Legge di Bilancio non cambierà le regole, le aliquote scenderanno automaticamente.


Immobile

2026

Dal 1° Gennaio 2027

(senza modifiche)

Abitazione principale

50 %

36 %

Seconde case e altri immobili

36 %

30 %


Il Governo sta valutando un possibile ritorno al 65% per le prime case, ma limitato a un perimetro ristretto di interventi ad alto impatto. Al momento si tratta di un'ipotesi: chi vuole la certezza delle aliquote attuali deve sostenere la spesa entro il 31 dicembre 2026.


Quali prodotti rientrano nella detrazione


La normativa distingue due famiglie di prodotti, con regole leggermente diverse.


Le schermature solari sono i sistemi che modulano la luce e il calore del sole sulle superfici vetrate: tende da sole a bracci o a caduta, tende tecniche e tende a rullo, veneziane e frangisole orientabili. Devono essere mobili e regolabili: le soluzioni fisse, che non si adattano al sole delle diverse stagioni, sono escluse.


Le chiusure oscuranti sono invece tapparelle, avvolgibili, persiane e scuri. Oltre a proteggere dal sole d'estate, d'inverno creano uno strato isolante davanti alla finestra e riducono la dispersione di calore.


In entrambi i casi la detrazione copre l'acquisto, la posa in opera e lo smontaggio dei vecchi elementi, oltre alle eventuali spese professionali per le certificazioni.


I requisiti tecnici da rispettare


Per rientrare nell'Ecobonus non basta acquistare una tenda o una tapparella nuova: il prodotto deve migliorare davvero le prestazioni energetiche della casa. Ecco i requisiti principali.


  • Fattore solare gtot ≤ 0,35: Per le schermature solari, la trasmissione di energia solare della combinazione tra vetro e schermatura deve essere pari o inferiore a 0,35 secondo la norma UNI EN 14501. In pratica: la tenda deve bloccare almeno il 65 % del calore del sole.

  • Orientamento della finestra: Le schermature solari sono agevolabili solo su vetrate esposte da Est a Ovest passando per Sud. Sono esclude le esposizioni a Nord, Nord-Est e Nord-Ovest.

  • Nessun limite di orientamento per le chiusure oscuranti: Tapparelle e persiane sono ammesse con qualsiasi esposizione, purchè garantiscano una resistenza termica supplementare migliore rispetto agli elementi sostituiti.

  • Prodotto certificato: Serve la documentazione del produttore che attesti i valori di gtot o di resistenza termica.


A questi si aggiungono gli adempimenti burocratici, da non sottovalutare:

  1. pagare con bonifico parlante, indicando le causale normativa, il codice fiscale di chi detrae e la partita Iva dell'impresa.

  2. Inviare la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori

  3. Indicare la spesa nel modello 730 o Redditi per avviare il recupero decennale.


Un installatore esperto ti aiuta a scegliere prodotti con le certificazioni corrette e a raccogliere la documentazione tecnica necessaria.

 
 
 

Commenti


bottom of page